Request could not be processed : UAE

Rovine del tempo

nov 21 • 25 Novembre, Archivio Progetti, Centro Antiviolenza, Evidenza 2, Inziative • 2195 Views • Nessun commento

freeformfreefromviolence

Serata per i 10 anni dell’associazione Ananke Onlus
a cura di Annamaria Talone

ore 21 spettacolo teatrale Spazio Matta Pescara
ROVINE DEL TEMPO.

L’IMMAGINARIO INCONTRO DI ANNA BANTI CON ARTEMISIA GENTILESCHI

Artemisia_Gentileschi_-_Self-Portrait_as_a_Lute_Player

con: Teresa Ruggeri Regia: Julia Varley

a seguire conversazione con Maristella Lippolis (Margaret Fuller) e Rita Pellegrini ( Ananke) Sibilla Panerai (Festival Corpo)

costo spettacolo 5 euro
info: scrivi@magfest.it

ROVINE DEL TEMPO.

L’IMMAGINARIO INCONTRO

DI ANNA BANTI

CON ARTEMISIA GENTILESCHI

con: Teresa Ruggeri

Regia: Julia Varley

Testo: Teresa Ruggeri e Julia Varley

Costumi: vestito verde realizzato da Arianna Pioppi e Medea Labate

Oggetti: Teresa Ruggeri e Mollishop.com

Produzione: Alte Produzioni e Nordisk Teaterlaboratorium

Con un ringraziamento speciale a: Luca Ruzza, Chiara Crupi, Claudio Coloberti e Germano Satiri, Andreana Saint Amour di Chanaz

Lo spettacolo, regia di Julia Varley (attrice dell’Odin Teatret e tra le fondatrici del Magdalena Project, rete internazionale di donne di teatro) si ispira alla storiografia sulla pittrice italiana Artemisia Gentileschi e al romanzo su di lei scritto da Anna Banti nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, in una Firenze bombardata.

La fama di Artemisia Gentileschi (1593-1653), pittrice del primo Seicento, è dovuta alla capacità dell’artista di affrontare una carriera riservata solo agli uomini e soprattutto di riuscire ad avere successo nonostante i molti ostacoli, tra cui un processo per stupro di cui fu vittima a 17 anni, e una vita avventurosa, solitaria e indipendente. Artemisia, vissuta negli stessi anni rivoluzionari di Galileo e di Caravaggio, è una delle prime figure femminili autonome dell’età moderna.

Anna Banti (1895-1985), fu una scrittrice che abbandonò la critica d’arte per scrivere romanzi, forse perché moglie di uno dei più celebri storici dell’arte italiani, Roberto Longhi.

I personaggi principali sono tre: Anna Banti, Artemisia Gentileschi e una conferenziera contemporanea. Tre donne che si incontrano sulle rovine prodotte dal tempo. I documenti perdono di valore e diventano solo oggetti trovati o perduti per sempre. Donne morte e vive hanno bisogno dell’esempio di esperienze altrui per comprendere la propria e per trovare il proprio posto nella storia, nel tempo che corre sempre più velocemente.

Lo spettacolo ha la particolarità di essere tecnicamente autosufficiente ed agito da una persona sola: luci, musiche, antiche diapositive, videoproiettori di ultima generazione, è tutto attivato dall’attrice in scena ed è sostanzialmente composto da continue trasformazioni fisiche da un personaggio all’altro.

Rovine del tempo” è una scena “notturna”, dominata dall’oscurità, attraversata da luci che si ispirano alla pittura seicentesca ma in chiave contemporanea che allude forse alle tenebre di questo mondo tecnologico.

Il testo è composto da numerosi frammenti di brani: brani da Anna Banti, brani di documenti storici (le lettere d’amore di Artemisia Gentileschi; il processo per stupro), riflessioni sull’arte della pittrice Carla Accardi (che nello spettacolo diventano le parole di Artemisia stessa, con un salto di trecento anni), poesie e saggi di vari autori (Gaspara Stampa, Natalia Ginzburg, Virginia Woolf e altri).

Contatti: Teresa Ruggeri teruggeri@gmail.com +39 340 9839653

Related Posts

Comments are closed.

« »