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Il progetto, della durata di 24 mesi (2010/2011), intende approfondire, attraverso un’indagine, il tema della violenza e abuso alle donne e giovani donne, legate a pratiche tradizionali nocive, quali: i matrimoni forzati, i rapporti sessuali forzati, la “fuitina” (pratica tradizionale della Sicilia), le mutilazioni genitali e le molestie sessuali con particolare attenzione alle donne immigrate (pratica rilevata nella regione Abruzzo). Si desidera, inoltre, comprendere quali soluzioni vengono offerte alle vittime e sperimentare nuove forme d’intervento (sportelli itineranti).
PARTNER COBENEFICIARI: Associazione Ananke di Pescara
PARTNER ASSOCIATI: • Provincia di Pescara • Comune di Pescara • Direzione Generale AUSL Pescara: Struttura di medicina e chirurgia d’Accettazione e Urgenza e Coordinamento Attività Consultoriali • Provincia di Teramo: Centro Antiviolenza Donne “La Fenice” e Centro immigrati • Direzione Generale ASL Teramo • Association femmes Immigreés (ADI) • IRIS Onlus Associazione Interculturale a tutela della donna e del minore
BENEFICIARI: Operatori ed operatrici, medici e personale paramedico - Testimoni privilegiati dei sistemi d’intervento locale - Reti istituzionali antiviolenza - Operatori di ONG - Donne e giovani donne (anche adolescenti) vittime di violenza prese in carico dai centri antiviolenza, dai servizi socio sanitari e dalle forze dell’ordine.
TERRITORI D’ATTUAZIONE: Il progetto ha valenza sul territorio di due Regioni italiane (Sicilia e Abruzzo) ed una Regione spagnola (la Catalogna
).
FINALITÀ DEL PROGETTO: 1. Dare impulso alla presa in carico socio-sanitaria di donne vittime di violenza legate a pratiche tradizionali nocive. 2. Potenziare gli ambulatori sanitari, quali luoghi di primo contatto con le vittime, al fine di rilevare queste forme di violenza (danni fisici e psichici, gravidanze precoci, ecc.), e di effettuare interventi più adeguati di presa in carico sociale. 3. Sperimentare servizi integrati nell’ambito socio-sanitario all’interno delle Aziende Ospedaliere coinvolte e testare azioni specifiche nei centri anti-violenza dei territori coinvolti. 4. Fornire alle autorità pubbliche informazioni acquisite sulla base dei dati emersi con il progetto, al fine di sostenere un’adeguata programmazione dei Piani sanitari e sociali regionali.
ATTIVITÀ DEL PROGETTO: 1. Realizzare scambi transnazionali. 2. Costituire Coordinamenti Locali a Pescara e Teramo. 3. Realizzare ricerche a livello locale, i cui risultati, comparati con gli obiettivi della REC 2002 del Consiglio d’Europa in tema di violenza di genere e con la normativa internazionale e comunitaria in materia di diritti umani, porteranno alla elaborazione e produzione di un rapporto di ricerca. 4. Diffondere i risultati del primo anno di attività attraverso l’organizzazione di un seminario (Fine 2010). 5. Realizzare azioni formative rivolte ai soggetti istituzionali e privati delle reti antiviolenza locali. 6. Attivare e sperimentare «sportelli di primo contatto» a Pescara e Teramo. 7. Accogliere e strutturare percorsi con le donne, presso i centri antiviolenza, per la definizione di progetti di uscita dalla violenza. Divulgare i risultati del secondo anno di attività attraverso l’organizzazione di un seminario (Fine 2011).
Pagina della Documentazione relativa al progetto IRIS |