Centro Antiviolenza Ananke - Pescara - Abruzzo
Servizio di accoglienza a donne che subiscono maltrattamenti e violenze. PDF Stampa E-mail
Scritto da Ananke   

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Nel Centro Antiviolenza ANANKE la donna trova operatrici preparate con cui può parlare della propria storia. Viene offerto un ascolto attento nel rispetto dell’anonimato e della segretezza.

 

Presso il Centro Antiviolenza lavorano operatrici, socie dell’Associazione ANANKE e diverse volontarie, che offrono la loro collaborazione per le diverse attività del Centro.

 

I servizi offerti dal Centro Antiviolenza sono:

  • Colloqui telefonici
  • Colloqui d’accoglienza
  • Colloqui di consulenza legale
  • Colloqui di consulenza psicologica
  • Gruppi di donne
  • Affiancamenti

 

Le modalità d’intervento  del Centro Ananke sono basate su:

  • Garanzia della riservatezza e dell’anonimato
  • Attivazione di interventi solo su richiesta della donna interessata
  • Il rispetto della donna e delle sue scelte
  • L’utilizzo esclusivo di personale femminile
  • L’instaurazione della relazione tra donne come reciproco arricchimento

 

Gli obiettivi generali del Centro Antiviolenza Ananke.

accompagnamento ed orientamento all’uscita da situazioni di marginalità dovuti a violenza di genere; erogazione di informazioni sanitarie, sui diritti, sui servizi; sensibilizzazione sul tema della violenza a donne e minori sul territorio cittadino; incentivazione di un clima di collaborazione tra le risorse di rete; pianificazione strategica inter-istituzionale; progettazione e realizzazione proposte/percorsi formativi; elaborazione di strumenti per gli/le operatori/trici dei servizi territoriale sul tema della violenza.

 

Il Centro Antiviolenza ANANKE ha sede a Pescara in via Tavo 248

È aperto i giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il martedì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 17.00

Tel: 085 4283851- 085 4315294  (seg. telefonica e fax)

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Nella mitologia greca, Ananke era la personificazione del destino, della necessità inalterabile e del fato.

1522 / D.i.Re

COMUNICATO

STAMPA

 

La violenza dei numeri, le responsabilità di tutti.
L’Associazione Nazionale Dire – Donne in rete contro la violenza fa  appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché la lotta alla violenza di genere diventi  una priorità della politica italiana.
La “lettera aperta” sarà recapitata nei prossimi giorni, mentre le sessanta Associazioni e Case delle Donne aderenti a Dire faranno lo stesso con le istituzioni locali in tutto il Paese.


Dall’inizio dell’anno sono cinquantasei le donne uccise solo perché donne. Non si
tratta di omicidi passionali o di raptus. L’uccisione della donna non è che l’ultimo atto di una serie di episodi di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica.
Noi li chiamiamo “femminicidi”.
L’Associazione Nazionale D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, a cui aderiscono 60 Centri Antiviolenza e Case delle Donne su tutto il territorio italiano, richiama le istituzioni ad un atto di responsabilità politica nei confronti del fenomeno della violenza maschile sulle donne nel nostro Paese e chiede ancora una volta che la lotta alla violenza sulle donne sia una priorità strategica nell’agenda politica italiana.
Il tema della violenza maschile sulle donne va affrontato secondo l’ottica della differenza di genere per superare la storica ma sempre attuale disparità di potere tra uomini e donne negli ambiti, politici, sociali, economici e culturali.
Si continua oggi ad assistere alla mercificazione del corpo della donna considerato oggetto di scambio, privo di libertà e di diritti. Comportamenti e linguaggio sessista
minano la posizione sociale della donna e peggiorano la sua immagine, rendendola ancora più vulnerabile.
Anche le Nazioni Unite, attraverso il Comitato Cedaw... (leggi l'intero comunicato)

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