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Folder: Progetto L.I.Ve.S

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Lavorare Insieme Verso la Salute

Giugno 2011-Aprile 2012

L'Agbe dal 2000 lavora nel settore del volontariato, è un'associazione che opera in ambito socio-sanitario interessandosi dei minori con handicap ("piccoli pazienti" oncoematologici) e delle loro famiglie al fine di favorirne il miglioramento della qualità di vita. La popolazione interessata dall‟Agbe è quindi composta da bambini che, a causa di malattie importanti, sperimentano precocemente l‟esperienza della malattia e del dolore.

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    programma convegno lives.pdf

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    brochure corso formazioneII.pdf

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    1.0

    Il corso è riservato ai giovani volontari che intendono formarsi nell’area del Volontariato.

    Il corso, della durata di 30 ore, è riservato ad un massimo di 25 persone e da diritto ad un attestato di partecipazione per coloro i quali non abbiano superato il 20 % di assenze (6 ore circa) sul totale delle ore di formazione.

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    progetto LIveS.pdf

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Risultati 1 - 3 di 3

Nella mitologia greca, Ananke era la personificazione del destino, della necessità inalterabile e del fato.

1522 / D.i.Re

COMUNICATO

STAMPA

 

La violenza dei numeri, le responsabilità di tutti.
L’Associazione Nazionale Dire – Donne in rete contro la violenza fa  appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché la lotta alla violenza di genere diventi  una priorità della politica italiana.
La “lettera aperta” sarà recapitata nei prossimi giorni, mentre le sessanta Associazioni e Case delle Donne aderenti a Dire faranno lo stesso con le istituzioni locali in tutto il Paese.


Dall’inizio dell’anno sono cinquantasei le donne uccise solo perché donne. Non si
tratta di omicidi passionali o di raptus. L’uccisione della donna non è che l’ultimo atto di una serie di episodi di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica.
Noi li chiamiamo “femminicidi”.
L’Associazione Nazionale D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, a cui aderiscono 60 Centri Antiviolenza e Case delle Donne su tutto il territorio italiano, richiama le istituzioni ad un atto di responsabilità politica nei confronti del fenomeno della violenza maschile sulle donne nel nostro Paese e chiede ancora una volta che la lotta alla violenza sulle donne sia una priorità strategica nell’agenda politica italiana.
Il tema della violenza maschile sulle donne va affrontato secondo l’ottica della differenza di genere per superare la storica ma sempre attuale disparità di potere tra uomini e donne negli ambiti, politici, sociali, economici e culturali.
Si continua oggi ad assistere alla mercificazione del corpo della donna considerato oggetto di scambio, privo di libertà e di diritti. Comportamenti e linguaggio sessista
minano la posizione sociale della donna e peggiorano la sua immagine, rendendola ancora più vulnerabile.
Anche le Nazioni Unite, attraverso il Comitato Cedaw... (leggi l'intero comunicato)

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